29 Settembre, 2020
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Mariangela Vitali: «Vi presento il “mio” olio. E ve lo porto a casa»

di PIER PAOLO MOCCI

Intervista alla giovane imprenditrice agricola che, cinque anni fa, partendo da un uliveto ereditato da suo nonno, ha iniziato a produrre un olio pregiato, un Extravergine di Oliva con denominazione “Sabina Dop”

Mariangela Vitali è una giovane imprenditrice, assaggiatrice e sommelier dell’olio, poco più che trentenne. Sabina di origine, ha scelto di investire nella terra così come suo nonno aveva fatto negli anni 50. “Dopo gli studi umanistici ho deciso di intraprendere un’attività distante dal mio percorso ma ugualmente, e forse maggiormente, connessa con le mie attitudini e la mia personalità. Olio Vitali mi da la possibilità di produrre, creare, comunicare, essere. In questo lavoro la natura e la società s’intersecano, e mi consentono di godere dei vantaggi di ognuna”.

Saltata una generazione, Mariangela ha ripreso in mano gli uliveti di famiglia e, da circa cinque anni, è (ri)nato Olio Vitali, frutto di un’azienda al femminile, “un progetto ambizioso in cui il futuro è rappresentato da un ritorno. Una scommessa personale, territoriale, generazionale. Olio Vitali ambisce a promuovere un territorio dal potenziale elevatissimo: la Sabina. Olio Vitali mira a sublimare l’olio extra vergine di oliva” (www.oliovitalidop.com).

 

Mariangela, raccontaci le tre differenti etichette che produci.

“Olio Vitali Sabina Dop” è un fruttato leggero, un plurivarietale ottenuto dalle cultivar Leccino, Frantoio, Pendolino e Rosciola. Con l’amaro e il piccante in perfetto equilibrio, l’olio si caratterizza per i sentori di carciofo, mandorla amara, ed erba fresca. È adatto ad ogni tipo di pietanza, ma trova la sua coniugazione perfetta con il pesce e le verdure a crudo. “Olio Vitali 1904” è la seconda etichetta in ordine temporale. La produzione proviene da un uliveto centenario risalente al 1904, l’anno che da il nome a questo olio. Dopo un grande recupero e una sapiente riqualificazione degli ulivi, il prodotto che si ottiene è un amabile fruttato medio, plurivarietale di frantoio, Leccino e Carboncella, dal sentore di mela verde e carciofo. Con le sue note balsamiche, si può utilizzare su ogni cibo, ma si combina maggiormente con le carni e le verdure grigliate. Da questa ultima campagna olearia, inoltre, nasce la nostra terza etichetta, “Olio Vitali Unica”. Un monocultivar davvero speciale che viene fuori da una varietà autoctona della Sabina: la Carboncella. Un prodotto raro, eccellente, adatto per le zuppe di legumi, le carni rosse e le verdure cotte.

 

Far parte del Consorzio Sabina Dop è un importante riconoscimento.

Ne vado molto fiera ed orgogliosa: il Consorzio Sabina Dop è dedicato alla tutela della Denominazione di Origine Protetta dell’olio della Sabina e alla vigilanza sul corretto uso del marchio. Il Consorzio, riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, è costituito da produttori olivicoli, frantoiani e imbottigliatori, e comprende quarantasei comuni della provincia di Roma e Rieti. Il Consorzio si dedica con grande impegno a garantire al consumatore, attraverso la tracciabilità, la qualità e la genuinità del prodotto Olio Extra Vergine di oliva D.O.P. “Sabina”.

Anche in questi giorni Olio Vitali arriva nelle case dei romani (e non solo).

La consegna di Olio Vitali viene fatta da me personalmente, munita di guanti e mascherina, rispettando tutte le norme di sicurezza stabilite dal Ministero della Salute. La consegna avviene sul pianerottolo, osservando la distanza di sicurezza senza necessità che venga firmata la bolla di consegna. In questo momento così difficile, molte persone hanno bisogno di beni di prima necessità ed io voglio presentarmi personalmente nelle case delle gente: desidero dare una mano al Paese facendo in modo che le persone non siano costrette ad uscire per acquistare il nostro olio.

 

Quando tutto questo finirà cosa rimarrà di questa esperienza, quali momenti “positivi”ci saranno d’ insegnamento?

Ci ricorderemo certamente la grande solidarietà e la forza instancabile di chi fa il proprio lavoro senza sosta. Penso ai tanti medici, operatori sanitari che coraggiosamente sono in prima linea per salvare tutti noi. I tanti volontari che stanno cercando di dare una mano ai più fragili. Ma penso anche al mio settore, l’agricoltura. Avere filiere corte, soprattutto nei momenti di difficoltà, può essere molto utile. Se stiamo continuando a mangiare non è solo perché qualcuno consegna cibo, ma perché c’è innanzitutto qualcuno che ha prodotto la materia prima e lo ha poi lavorato.

 

Usciremo da questo brutto momento inevitabilmente cambiati.

Sì, e sarà necessaria la costruzione di un rapporto nuovo con il settore agroalimentare. Siamo di fronte ad un ripensamento del concetto di vita e spero che riusciremo a guardare con occhi diversi e migliori quel fattore “vitale” che è l’agricoltura.

 

Quali attività sono connesse alla tua azienda?

Olio Vitali è Sponsor e Premio di “Librinfestival”, una kermesse e maratona letteraria che si svolge ogni anno a Monterotondo, in provincia di Roma, e che premia i “mestieri del libro”, ovvero la filiera che oltre all’autore e all’editore permette ad un volume di venire alla luce. Ideato da Silvia di Tosti e Giusi Radicchio, il festival mi ha dato la possibilità di esplorare il mondo della piccola e media editoria, coniugandolo con la cultura e le tradizioni del mio territorio, offrendo ad Olio Vitali la possibilità di essere parte di un evento culturale di qualità.

©MAPMAGAZINE NED EDIZIONI

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