29 Maggio, 2020
1680 visualizzazioni

Il nutrizionista Ingiosi: «Sì al comfort food, senza esagerare. Rilascia dopamina e dà dipendenza»

di PIER PAOLO MOCCI

Parla l’esperto di Dietologia e Nutrizione. «Facciamo attenzione ai carboidrati “raffinati” e industriali, privilegiate dolci e pane fatto in casa. Sfruttiamo la quarantena per riscoprire cibo sano e naturale. L’acqua? Un grande alleato anche contro la stitichezza». Un consiglio utile sulle modalità di cottura del cibo: «Evitate di appesantire la digestione privilegiando cotture alla griglia su padelle antiaderenti o al forno e al vapore». E nel carrello della spesa cosa si può mettere? «Quasi tutto, purché variando molto ed evitando l’eccesso di zuccheri»

Il Dott. Danilo Ingiosi è un Biologo-Nutrizionista con un master in Dietologia e Nutrizione, esperto in tematiche legate alle disbiosi intestinali (alterazione degli enzimi e della flora batterica che vive all’interno dell’intestino) e delle patologie correlate: intolleranze, celiachia, intestino irritabile, morbo di Crohn. Gli abbiamo chiesto di aiutarci a fare la spesa e dei consigli di corretta alimentazione in queste settimane di quarantena. Un periodo di “reclusione” nel quale tutti rischiano un sostentamento sbagliato e perfino eccessivo.

Dott. Ingiosi, qual è secondo lei il tipo di alimentazione corretta da adottare in queste settimane di quarantena?

Anche se non esiste un’alimentazione che vada bene per tutti, è bene rispettare in questi giorni una dieta varia ed equilibrata. Vanno bene carboidrati, proteine e grassi in tutti i pasti (colazione, pranzo e cena) ma variare il più possibile gli alimenti che forniscono questi macronutrienti. Ad esempio alternare la pasta con i cereali; la carne bianca con la rossa, il pesce e le uova. E variare sempre nella scelta delle verdure e frutta.

La gente sta ricorrendo molto al “comfort food” come antidoto antidepressivo, cosa ne pensa?

Questo è un periodo molto stressante sia a livello fisico sia mentale e, sebbene sia giusto concedersi qualche alimento ‘peccaminoso’ che può aiutarci nel migliorare l’umore, non bisogna però cadere nella continua tentazione che può generare una dipendenza da questo genere di cibo.

Cosa si intende esattamente per “cibo di conforto”?

Nel comfort food rientrano i numerosissimi cibi industriali molto elaborati: dalle bevande zuccherate ai dolci, dai prodotti da forno “croccanti” e salati di vario tipo ai panini molto farciti. Sebbene varino dal dolce al salato, gli alimenti di questa categoria eccedono tutti in carboidrati raffinati: saccarosio, fruttosio, sciroppo di glucosio, farina 00.

Cosa accade nel cervello di una persona ancor prima di arrivare nello stomaco?

Questi alimenti saziano poco e quindi spingono la persona a mangiarne più del dovuto e inoltre piacciono moltissimo al palato, che ne viene stimolato. La loro assunzione permette un immediato rilascio di dopamina dal cervello dando così un momentaneo stato di benessere che va ovviamente a compensare altre “carenze”. Ma quello è un campo psicologico che non mi riguarda.

A livello gastrico ed intestinale cosa provocano questi cibi?

Un disequilibrio (disbiosi) della flora batterica (microbiota). Per questo i carboidrati raffinati, se mangiati frequentemente, portano la persona a una vera e propria dipendenza che potrebbe anche sfociare negli anni nei frequenti problemi gastro-intestinali (gonfiore, intolleranze, reflusso), sovrappeso e tutte le patologie ad esso correlate (ipertensione, glicemia alta).

Paradossalmente questa è un’occasione se non per depurarsi quanto per scoprire prodotti sani fatti in casa.

Assolutamente sì. Consiglio a tutti di sfruttare il tempo della quarantena per riscoprire e far riscoprire ai propri bambini il vero cibo naturale e il piacere di cucinare, ad esempio un dolce, senza quindi avere tra gli ingredienti lo sciroppo di glucosio, zuccheri artificiali e coloranti. Oppure preparare con farina, acqua, lievito e sale la pizza o il pane. Cucinare diventerà un ottimo passatempo e finita la quarantena sono sicuro che i bambini chiederanno una fetta di ciambellone fatto in casa da portare come merenda a scuola anziché la merendina vista in pubblicità.

Il Dott. Danilo Ingiosi, Biologo-Nutrizionista

L’uso degli alcolici in queste settimane sembra essere aumentato.

Vale il consiglio dato sopra. Ai miei pazienti ricordo sempre che è la dose a fare il veleno (da Paracelso). Quindi è bene imparare ad ascoltare il proprio corpo e riconoscere fin dove un cibo può farci del bene,  ci migliora l’umore, e dove iniziamo invece ad esserne dipendenti.

C’è da fare i conti con la sedentarietà con tutti i problemi che essa comporta, non ultima la stitichezza.

Se si inizia a soffrire di stitichezza bisogna, prima di tutto, rivedere quanta acqua si beve al giorno. Molto spesso è insufficiente, causando così la formazione di feci molto dure. Poi bisogna stimolare la peristalsi intestinale ricorrendo al semplice massaggiarsi la pancia o a esercizi motori che interessano l’addome: addominali e rotazioni del busto.

Gli sportivi costretti invece a casa che tipo di accorgimenti alimentari devono avere per non perdere i risultati raggiunti?

Gli sportivi dovranno sempre seguire una dieta varia ed equilibrata, anche se avranno bisogno di un introito calorico più alto rispetto ai sedentari. Questo perché hanno una maggior massa muscolare da mantenere.

Si è parlato molto di Vitamina C come “prevenzione”, lei cosa ne pensa?

Di bufale ne ho lette e sentite tante in questi giorni: più vitamina C, più vitamina D, meglio le bevande calde, ecc. Non c’è nessuna evidenza scientifica a favore di queste ipotesi. Basti pensare alla complessità del corpo umano per capire che non può essere una sola vitamina o alimento a risolvere una situazione tanto complessa come una malattia.

Bere troppo o troppo poco, l’acqua è un alleato?

L’acqua è, senza ombra di dubbio, un alleato ma va bevuta durante tutto il giorno e con costanza. Almeno un bicchiere ogni due ore.

Vegani e vegetariani sono “avvantaggiati” in questa situazione?

Per qualunque tipo di dieta, è importante sempre raggiungere giornalmente il giusto fabbisogno di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e di calorie. Fortunatamente viviamo in un Paese e in un periodo in cui non c’è scarsità di uno o più alimenti. Quindi non ritengo che una dieta sia più vantaggiosa di un’altra.

E dei cibi surgelati e a lunga conservazione, tra i primi ad essere “saccheggiati” nei supermercati?

I cibi surgelati sono un ottimo complice in questo periodo. Ci permettono di avere del cibo di qualità (se surgelato fresco) sempre a portata di mano e ci permettono di avere più alimenti a disposizione. Ad esempio, in questo periodo, può essere utile ricorrere anche a verdure estive surgelate lo scorso anno. Diversa è la questione dei cibi a lunga conservazione, perché in questi tutti i micronutrienti (vitamine, sali minerali e acidi grassi buoni) vengono ridotti o eliminati proprio per migliorarne la durata a temperatura ambiente.

Ci aiuti a capire come devono essere cucinati i cibi.

Bisogna sempre preferire cotture leggere: al forno, in padella, al vapore, alla piastra, usando padelle antiaderenti o pochissimo olio o carta forno, e poco aggressive per evitare l’alterazione dei nutrienti e per non appesantire la digestione.

In definitiva: cosa mettere nel carrello?

Consiglio a tutti di non fare scorte eccessive di cibo. Bisogna acquistare prodotti salutari, sia freschi che surgelati e non riempire il carrello di bevande zuccherate e prodotti industriali super raffinati. Può essere utile, per tanto, andare a fare la spesa dopo un pasto (ad esempio dopo la colazione o il pranzo) così a stomaco pieno saremo meno tentati nel comprarli e ci dedicheremo ad una spesa più intelligente.

 

Per chi volesse approfondire con il Dott. Ingiosi alcuni aspetti particolari e personali può seguirlo sulle pagine Facebook e Instagram “Dott. Ingiosi Nutrizionista” o scrivergli via email a ingiosid@gmail.com

©MAPMAGAZINE NED EDIZIONI

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


REGISTRATI ALLA NOSTRA NEWSLETTER PER ESSERE INVITATO AI NOSTRI EVENTI ED ESSERE AGGIORNATO SULLE NOSTRE ATTIVITÀ


Holler Box