26 Settembre, 2020
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Incontro con Ivano De Matteo al Cinema Delle Provincie mercoledì 29 gennaio dopo il suo “La Bella Gente”

Ivano De Matteo (foto credit Matteo Graia)

di PIER PAOLO MOCCI

Molti ricorderanno l’odissea (anche giudiziaria) che bloccò l’uscita di uno dei film più belli dell’ultimo decennio, La Bella Gente. Era l’opera seconda di un regista underground tra i meno convenzionali e più interessanti del panorama cinematografico italiano, Ivano De Matteo, un artista “randagio” cresciuto tra i vicoli di Trastevere, scenario ideale dei suoi primi lavori. Qualcuno ricorderà quella gabbia installata a Piazza Trilussa per tre giorni di seguito per realizzare un documentario “dal vero” sulla detenzione, per dimostrare la coercizione della vita in cella. O come dimenticare gli spettacoli teatrali, davvero duri e puri, in spazi off che oggi non esistono neanche più e che hanno segnato la scena indipendente romana degli anni 90, con pugni dritti allo stomaco stile Claudio Caligari.

Un regista senza fronzoli e senza stereotipi, che avrebbe potuto anticipare il suo “successo” senza doverlo andare a cercare in Francia, “esiliato” e osannato, trionfatore del prestigioso festival di Annecy per un film che noi avremmo visto solo 7 anni dopo.

Quel film, misconosciuto, che si chiama per ossimoro La Bella Gente, è il ritratto di una famiglia borghese dall’interno di una villa. Tra ozi, agi e adagi, tutti politicamente corretti e talvolta un po’ corrotti nell’animo. Uno sguardo indiscreto dal buco della serratura dinanzi ad una società ipocrita e perfino meschina. Un film eccezionale interpretato da grandi attori come Elio Germano, Victoria Larchenko, Monica Guerritore, Giorgio Gobbi, Iaia Forte e Antonio Catania.

Il film per un disastro organizzativo tra produttori e distributori uscì “postumo”, solo 7 anni dopo, quando il regista aveva già realizzato il suo capolavoro, Gli Equilibristi, dramma sociale di stampo neorealista con uno straordinario Valerio Mastandrea ridotto al lastrico (David di Donatello come miglior attore protagonista). Sono seguiti altri film (La vita possibile e I nostri ragazzi) ma quel tardivo La Bella Gente, distribuito d’estate e con poche copie, ignoto ai più, resta insieme a Gli Equilibristi il miglior film di Ivano.

Almeno fino al 30 gennaio. Data di uscita del suo nuovissimo film, Villetta con ospiti, con Marco Giallini, Massimiliano Gallo, Michela Cescon e Vinicio Marchioni tra i protagonisti. Altro impietoso dramma borghese, stavolta a tinte noir.

In attesa del suo nuovo lavoro, ho chiesto al Cinema delle Provincie di poter celebrare questo grande autore proponendo La Bella Gente mercoledì 29 gennaio alle ore 20,30 (Viale delle Provincie, 41 – ingresso 4 euro) con, a seguire, l’intervista al regista .

Ecco la sinossi de La Bella Gente: Alfredo è un architetto. Susanna una psicologa. Gente di cultura, gente di ampie vedute. Cinquantenni dall’aria giovanile, dalla battuta pronta e lo sguardo intelligente. Vivono a Roma ma trascorrono i fine settimana e parte dell’estate nella loro casa di campagna all’interno di una tenuta privata. Un giorno Susanna, andando in paese, resta colpita da una giovanissima prostituta che viene umiliata e picchiata da un uomo sulla stradina che porta alla statale. In un attimo la vita di Susanna cambia, ha deciso che vuole salvare quella ragazza. Salvarla per salvare i propri ideali…

Durante l’incontro, Ivano De Matteo parlerà anche del suo nuovo film Villetta con ospiti in uscita dal giorno successivo (distribuito da Academy Two) mostrando materiale inedito sulla lavorazione, clip e backstage.

Quattro anni fa ebbi l’onore di pubblicare con la mia neonata casa editrice, NED Edizioni, la sceneggiatura originale de La Bella Gente, scritta da Valentina Ferlan, con un capitolo inedito di Ivano e la prefazione di Malcom Pagani, attuale vicedirettore di “Vanity Fair”. Lavorammo di corsa e d’estate, ma venne fuori un bel lavoro. La sera del 29 gennaio porterò una trentina di copie invendute rimaste in deposito, certo di stimolare la curiosità di qualche collezionista, studente o appassionato di cinema.

Ringrazio la Gioielleria Giansanti di Via Livorno, i miei amici Roberto e Alessandra, per aver patrocinato l’iniziativa sostenendo le spese organizzative.

Vi aspetto il 29, per qualsiasi informazione o per partecipare ai prossimi eventi (sto per organizzare una rassegna tra marzo e aprile) scrivetemi pure a info@mapmagazine.it così vi terrò informati. Vi assicuro che sia il film sia l’incontro con l’autore valgono di gran lunga l’irrisorio prezzo del biglietto. E poi è un’occasione per stare insieme, per guardarci intorno e raccontarci se, anche noi, siamo come quelli ritratti sullo schermo. 

©MAPMAGAZINE NED EDIZIONI

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