Ottobre 19, 2020
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Intensa e “personale”, Fiorella Mannoia il 28 dicembre live a Roma

di GIULIA DI GIAMMARCO

Entra nel vivo il Natale all’Auditorium Parco della Musica. Tra concerti gospel, grandi cantautori e jazz session, è in arrivo sabato prossimo una delle grandi regine della musica d’autore italiana. 

Sul palco della Sala Santa Cecilia – sabato 28 dicembre – la straordinaria interprete eseguirà i nuovi brani di “Personale”, il nuovo album di inediti che l’ha portata in tour da circa un anno facendo registrare sold out in tutta Italia con oltre 60 mila spettatori complessivi. Non mancheranno ovviamente, specie nella parte finale del concerto, gli immancabili successi, da Sally di Vasco Rossi a Tutto quello che le donne non dicono fino ai Treni a vapore, ma il live sarà una grande occasione per conoscere 13 brani, 13 storie che raccontano consapevolezze e prese di coscienza, riflessioni su se stessi, sull’umanità, sulla vita e sui sentimenti, in tutte le loro sfaccettature contenuti nel nuovo disco.

Preziosa e variegata la scelta degli autori: Federica Abbate, Giulia Anania, Amara, Luca Barbarossa (autore di un brano in romanesco), Bungaro, Antonio Carluccio (autore e interprete di un duetto con Fiorella in dialetto napoletano), Cheope, Cesare Chiodo, Marialuisa De Prisco, Ivano Fossati, Daniele Magro, Rakele, Zibba e con la stessa Fiorella Mannoia nella veste di cantautrice.

«L’album – dichiara l’artista – è una piccola e umile “personale”», da cui il titolo. «Essere appassionati di qualcosa è la più grande fortuna che si possa avere. Non c’è età per scoprire nuove passioni – racconta Fiorella Mannoia – ed io ho scoperto da poco quella della fotografia. Ho voluto abbinare a ogni brano uno scatto realizzato nel corso di viaggi, di incontri, di momenti imprevedibili. Perché le fotografie raccontano prima di tutto delle storie, esattamente come le canzoni».

Mentre scorreranno bellissime immagini raccolte in giro per il mondo dalla stessa artista, ascolteremo quindi Il peso del coraggio, Imparare ad essere una donna, Riparare, Smettiamo subito, L’amore è sorprendente, Il senso, Un pezzo di pane, Penelope, Resistenza, Anna siamo tutti quanti, Carillon, L’amore al potere e Creature con Antonio Carluccio.

Tra i brani più intensi, Penelope, che porta la firma di Ivano Fossati. «È un pezzo interamente di Ivano ed è una canzone che mi riporta al Fossati di Panama: un Fossati d’annata». Una Mannoia umile e generosa quando racconta che, per questo disco, ha preferito che fossero altri a scrivere canzoni per lei. «Io sono un’interprete e quello che ho scritto negli ultimi tempi non era bello come i brani che mi erano stati proposti. Dove c’è la mia firma, è perché ho messo mano al testo, piegandolo alla mia personalità e al mio modo di pensare. E poi c’è L’amore è sorprendente, che invece ha un testo tutto mio».

©MAPMAGAZINE NED EDIZIONI

 

 

 

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