22 Febbraio, 2020
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Be Kind, bellezza e diversità. Proiezione e incontro al Delle Provincie il 19 dicembre

Sabrina Paravicini, credit foto Riccardo Riande

di PIER PAOLO MOCCI

Da gennaio l’attrice, regista e scrittrice Sabrina Paravicini diventa collaboratrice di “MapMagazine”: firmerà ogni mese le “Interviste Gentili” a personalità del mondo della cultura, della società civile e della nostra vita quotidiana che si distinguono per generosità verso il prossimo

Continua la bellissima favola del documentario diretto da Sabrina Paravicini, Be Kind. Dopo le presentazioni a Taormina e alla Festa del Cinema di Roma, il film non ha più smesso di girare di città in città, raccogliendo premi, applausi, risate e commozione da due anni a questa parte, con una richiesta continua di proiezioni-evento, matinée con le scuole e partecipazioni a festival in tutto il mondo.

A poche settimane dall’assegnazione dei “Be Kind Award” – ideati e conferiti alle personalità del mondo della cultura e della società civile che si sono distinte per gentilezza e abnegazione verso il prossimo – il film ideato dalla straordinaria attrice, regista, scrittrice e mamma di Nino, Sabrina Paravicini, torna a far tappa al Cinema Delle Provincie, a Roma, giovedì 19 dicembre alle ore 20.30 con incontro e dibattito al termine della proiezione (altre date e tappe del tour sono sul sito ufficiale www.lets-be-kind.com e sui canali social di Sabrina Paravicini).

Un docufilm, intenso e sincero, sulla meraviglia della diversità, narrato attraverso gli occhi, la voce e il corpo di uno splendido ragazzino, Nino, figlio dell’artista, affetto dalla sindrome di Asperger. Tra persone comuni e personaggi famosi, passano davanti alla macchina da presa anche Roberto Saviano, Fortunato Cerlino, Samantha Cristoforetti e numerosi altri. Un’opera necessaria, narrata in modo leggero e affabile su un tema serio, con momenti profondi, scanzonati ed emozionanti. 

Be Kind è anche un prezioso regalo di Natale, acquistabile in dvd la sera stessa dell’evento a prezzo speciale o contattando online la produzione. L’ultima notizia, per noi meravigliosa, è che Sabrina Paravicini inizia, dal mese di gennaio, la sua collaborazione con “MapMagazine”: ogni mese sarà autrice della rubrica “Le interviste gentili”.

 

Sabrina, sono passati due anni eppure Be Kind sembra non scadere mai.
No infatti, è un viaggio che continua e di cui sono felicissima. Era quello che desideravo quando ho ideato il film: creare una rete gentile intorno alla diversità e questo sta accadendo davvero. Ogni volta che lo proiettiamo c’è grande empatia, grande commozione e anche tanti sorrisi. Perché la chiave di tutto, per raccontare la diversità, è la leggerezza ma nella giusta misura.

Quali e quanti festival, anche recentemente, hanno richiesto il film?
Siamo stati selezionati in circa 20 festival internazionali, abbiamo vinto 8 premi tra cui la menzione speciale al Taormina Film Fest e quella del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici ai Nastri d’Argento sezione DOC. Ora ci hanno selezionato in Turchia, in Texas e in Florida.

Cosa dice Nino di tutto questo? Sente una “responsabilità d’artista”, considerando il fatto che vuole fare il regista, o è tornato alla sua vita da adolescente?
Nino ha affrontato tutto con la sua leggerezza priva di schemi e sovrastrutture. Entrava e usciva dal ruolo di “regista” con una naturalezza senza pari: dibattere con un pubblico di 700 persone alla Festa di Roma, tra cui giornalisti che gli facevano domande, e poi tornare a casa e fare i compiti di scuola come se fosse la cosa più naturale del mondo. Per lui era come aprire e chiudere delle porte. Una volta a casa, nella sua quotidianità, tutto tornava come prima. E questo è stato molto bello. Ora, da adolescente, sta acquisendo più consapevolezza: sì, vuole fare il regista, e mi ha chiesto di aiutarlo a fare un suo cortometraggio.

Cosa ti ha insegnato questa esperienza con Nino specie in questi ultimi mesi per te molto difficili?
Gli ultimi mesi della mia vita sono stati difficilissimi, ma ho deciso di affrontare tutto con lo stesso senso con cui avevo girato Be Kind: con la trasformazione di un dolore in qualcosa che potesse essere utile agli altri. E allora ho deciso di girare un nuovo documentario su quello che mi stava accadendo.

Aneddoti, curiosità, episodi particolari della lavorazione?
L’intervista con Samantha Cristoforetti per me è stata molto emozionante. Ero tesissima perché ci avevano dato solo 5 minuti, a Cremona, per cui per paura di non arrivare in tempo siamo partiti la sera prima in auto con Nino e Lorenzo, il nostro direttore della fotografia. Addirittura nelle soste in autostrada controllavo la macchina per paura che ci rubassero le attrezzature, tanto eravamo tesi ed in ansia.

Sono invece numerosi gli episodi commoventi.
Il momento più alto del film per me è quando Nino prende la mano della mamma di Bea, una bimba affetta da una grave forma di epilessia, dopo che lei dice “Abbiamo avuto una diagnosi molto grave”. Si guardano negli occhi e non dicono nulla. Lì, fissa davanti al monitor durante le riprese, ho pensato che quel momento valesse tutto ciò che stavamo facendo.

Senza dimenticare il tuo meraviglioso libro, “Io ragiono con il cuore”.
E pensare che non era neanche previsto. Eravamo a Taormina a presentare Be Kind e il Tg2 ci fece un bel servizio, molto lungo e approfondito, andato in prima serata. Dopo qualche giorno dalla casa editrice Rizzoli mi hanno contattata. Inizialmente non avevo intenzione di scrivere un libro su di me, su di noi, sulla storia di Nino, però poi ho trovato una chiave originale, che mi piaceva: quella di alternare le mie emozioni e sensazioni, tanto quelle positive quanto quelle di sofferenza, alle frasi di Nino che erano invece molto spiritose e “leggere”.

Tuo figlio sembra un filosofo, con le sue perle di saggezza così pure e candide.
È un ragazzo straordinario, le sue frasi sono di una semplicità dirompente sul senso della vita. Le ho raccolte e messe nel libro. Presentarlo è stato bellissimo, al firma copie la coda per avere un autografo da Nino era chilometrica e la mia cortissima… Lui è un catalizzatore di energie, è generoso, ha una parola per tutti, anche per chi non conosce. Ama ascoltare, e ascoltando riesce spesso a capire con la sua sensibilità chi ha davanti. Il libro è uscito insieme al film e li abbiamo presentati insieme, viaggiando molto. È stato bellissimo.

Che progetti avete, tu e Nino?
Navighiamo a vista, come sempre. Sto per scrivere un altro libro, sto decidendo se sarà una sorta di “mémoires” o un romanzo vero e proprio. C’è poi un progetto molto bello che ci hanno proposto e che è ancora in fase embrionale. Ma davvero molto bello e spero vada in porto.

Sono felicissimo di annunciare la tua collaborazione con “MapMagazine”, di cui siamo tutti noi del giornale molto fieri, onorati ed emozionati. La puoi raccontare tu, di cosa ti occuperai?
Sono molto felice anche io, trovo MapMagazine e il vostro progetto bellissimo. Tanto per restare in tema con Be Kind e con la gentilezza, di cui si ha tanto bisogno come valore, soprattutto in questo periodo storico. Realizzerò ogni mese per Map “Le Interviste Gentili”, ovvero delle storie di gentilezza che riguardano sia persone del mondo del cinema, della cultura sia del tutto al di fuori, persone comuni, che si distinguono per la loro generosità nell’aiutare il prossimo.

©MAPMAGAZINE NED EDIZIONI

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