15 Dicembre, 2019
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L’impegno civile e antifascista di Carlo Levi

L'opera "Lucania 61" di Carlo Levi

di CRISTINA ORAZI

A Villa Torlonia una mostra ripercorre le “opere politiche” dell’esilio in Lucania dell’autore di Cristo si è fermato a Eboli. Oltre 100 dipinti allestiti al Casino dei Principi, a Roma, fino a marzo 2020 tra i quali anche il murale “Lucania 61”

Oltre 100 opere, di cui 58 disegni politici e 46 dipinti. È in arrivo a Roma, da venerdì 29 novembre presso il museo del Casino dei Principi a Villa Torlonia, “Carlo Levi e l’Arte della politica”, una mostra antologica su uno dei periodi più interessanti e rappresentativi dell’artista e scrittore Carlo Levi, personalità di spicco del Novecento italiano. L’autore, che venne messo al confino per il suo dichiarato antifascismo (negli anni in cui nacque il capolavoro Cristo si è fermato a Eboli) sarà protagonista di una riflessione sistematica sulla sua grafica politica, iniziata a metà degli anni 30 e proseguita nel dopoguerra, in particolare negli anni 1947-1948 sulle pagine del quotidiano “L’Italia Socialista”.

Realizzata da Zetema in collaborazione con Daniela Fonti, Presidente Fondazione Carlo Levi, e Lorenzo Rota, Presidente Centro Carlo Levi di Matera, l’esposizione è fortemente incentrata sugli anni “lucani” dell’esilio, anni esplicitati dal testo edito da Einaudi e dalle cui pagine Francesco Rossi trasse lo straordinario film con Gian Maria Volonté. «Cristo è sceso nell’inferno sotterraneo del moralismo ebraico per romperne le porte nel tempo e sigillarle nell’eternità. Ma in questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli…».

Levi, per una precisa posizione culturale coerente con le sue idee, considerava espressione di libertà la pittura, in contrapposizione non solo formale, ma anche sostanziale alla retorica dell’arte ufficiale, sempre più sottomessa al conformismo del regime fascista e al modernismo ipocrita del movimento futurista. Nella sua pittura scene di massa, di proletariato e sottoproletariato hanno un forte valore simbolico, quasi un manifesto politico tra Pellizza da Volpedo e Renato Guttuso.

Tra i dipinti in mostra a Villa Torlonia il celebre “Lucania 61”, l’opera murale commissionata dal Comitato per le Celebrazioni del Centenario dell’Unità d’Italia. Carlo Levi era, all’epoca, l’artista che meglio avrebbe potuto descrivere la Basilicata e decise di realizzare un enorme dipinto delle dimensioni di 18,50 x 3,20 metri raffigurante tre scene ispirate alla quotidianità lucana, alla sua immensa umanità, pregna di dolore antico e paziente lavoro. La mostra sarà visitabile al Casino dei Principi di Villa Torlonia a Roma (ingresso in Via Nomentana 70) dal 29 novembre 2019 al 22 marzo 2020.

RIPRODUZIONE RISERVATA©MAPMAGAZINE NED EDIZIONI

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